Cambio gomme i brand più affidabili

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Dal 15 novembre è scattato l’obbligo dell’utilizzo di pneumatici invernali che resterà in vigore fino la prossimo 15 aprile, periodo che potrà essere esteso in particolari zone a seconda delle condizioni climatiche. In quest’ultimo caso spetterà a Comuni o regioni emettere un’apposita ordinanza.

L’uso di gomme invernali (o gomme termiche) è importantissimo non soltanto perché obbligatorio ma perché, a prescindere della presenza o meno di neve sull’asfalto, rappresenta una pratica fondamentale in termini di sicurezza, non solo quando si circola in quelle regioni dove le temperature nei mesi più freddi dell’anno risultano particolarmente rigide, ma anche in considerazione del fatto che tali particolari copertoni permettono di migliorare l’efficienza della vettura in diverse situazioni.

Solitamente le gomme invernali, che possono essere riconosciute dalle lettere M+S oppure MS, M/S, M-S e M&S (Mud+Snow ovvero fango+neve) presenti sulla spalla dello stesso pneumatico, vengono montate sull’auto durante il periodo in cui vige l’obbligo per poi essere sostituite con i normali pneumatici estivi ed essere conservate per l’inverno successivo, a patto che le gomme invernali non risultino troppo usurate e quindi inservibili.

Nel caso che  non si abbia già la disponibilità delle gomme invernali, o nel caso queste ultime siano da sostituire, è dunque indispensabile procedere al cambio degli pneumatici, scegliendo di acquistare le gomme termiche Goodyear, per affrontare le rigidità del clima invernale in assoluta sicurezza.

Tra i brand più affidabili sul mercato, la storica azienda fondata nel 1898 colloca i suoi prodotti ben al di sopra degli standard di qualità richiesti per le gomme invernali, permettendo di circolare in tutta sicurezza nei mesi più freddi dell’anno e con le condizioni stradali più difficili grazie alle eccellenti prestazioni che gli pneumatici termici sono in grado di offrire alle basse temperature e su strade bagnate, innevate o ghiacciate.

Gli pneumatici invernali, infatti, non offrono evidenti vantaggi solo ed esclusivamente in presenza di neve o ghiaccio, ma rendono meglio e lavorano con più efficienza degli pneumatici tradizionali sul bagnato e anche quando il fondo stradale è asciutto: solitamente è indicato un valore di 7° C come “limite di temperatura” al di sotto del quale iniziano ad essere evidenti i primi benefici di questo tipo di coperture.

Alcuni test, però, hanno dimostrato che già a temperature prossime ai 10° C (non certo così rare sull’intero territorio nazionale) le loro performance sono evidentemente superiori a quelle dei normali pneumatici, con miglioramenti sensibili su tenuta di strada e spazi di frenata.

La Direttiva Europea 92/23/CEE che disciplina l’uso delle gomme invernali, consente l’utilizzo, a parità di misura, di un codice di velocità (indicato sulla Carta di Circolazione) inferiore a quello omologato sul libretto di circolazione, ma rispettando il valore minimo utilizzabile di Q (160 km/h).

Per esempio, considerato uno pneumatico con sigla 185/55 R15 82T, la lettera T indica appunto il codice di velocità secondo lo schema crescente sottostante:

  • Q = 160 km/h
  • R = 170 km/h
  • S = 180 km/h
  • T = 190 km/h
  • H = 210 km/h
  • V = 240 km/h
  • W = 270 km/h
  • Y = 300 km/h

È importante ricordare, inoltre, che le sanzioni per il mancato impiego delle gomme invernali nei tratti dove ne è previsto l’obbligo sono salate e vanno da 85 a 338 euro.

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