WTCC: Volvo Polestar al bioetanolo nella gara di Anderstorp

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La Volvo è la prima scuderia a prendere parte in un evento FIA WTCC con una macchina dotata di bio-etanolo. La Volvo Car Corporation ha annunciato oggi che il team Polestar gareggerà ad Anderstorp il 28 e il 29 luglio con l’intenzione di supportare l’agenda &lsquoverde’ della WTCC. Il team svedese parteciperà con una Volvo S60 Flexifuel, motorizzata con Etanolo E85, guidata da Robert Dahlgren, attualmente secondo nel campionato svedese di Turismo.

Derek Crabb, Direttore della sezione motori alla Volvo car Corporation, ha spiegato questa decisione: “Questa idea ci è venuta dopo che la WTCC ha presentato la sua agenda verde. Da quel momento la situazione ambientale è diventato un valore fondamentale per la Volvo, la WTCC è rimasta colpita dalla nostra idea e ci ha dato il benestare per l’utilizzo di combustibili alternativi. Questa è la principale ragione della nostra presenza ad Anderstorp – dimostrare che noi supportiamo questa iniziativa -. Abbiamo anche La Volvo chiesto di non gareggiare per i punti”.

La Volvo è stata la prima scuderia a gareggiare con un combustibile conforme alle regolazioni FIA Super 2000. Al volante della Polestar Volvo S60 Robert Dahlgren ha vinto le prime due gare della STCC 2007.

Alexander Murdzevski Schedvin, Manager della Volvo, ha aggiunto: “accettiamo la sfida e ci presentiamo con l’etanolo per tutta la stagione 2007. Tutti gli esperti ci hanno detto che avremmo risentito nelle prestazioni passando dal petrolio all’etanolo nelle regolazioni FIA Super 2000. Sono molto felice che noi possiamo invece provare il contrario e speriamo che questo sia l’inizio, così come quando la Volvo, a dispetto di quanto affermavano gli addetti ai lavori, si convertì alla catalitica nella BTCC all’inizio degli anni &lsquo90”.

Derek Crabb è cauto e non fa previsioni per Anderstorp: “Da una prospettiva di gara, sappiamo che la Polestar e Robert saranno svantaggiati usando un tipo di pneumatici poco utilizzati. Ma non è il punto fondamentale per noi. Desideriamo dimostrare che c’è un’alternativa più favorevole all’ambiente ugualmente competitiva in WTCC”.

[via FiaWTCC]

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