L’Anonima Lombarda torna a far sentire il suo ruggito…ma stavolta con un diesel da 200 Cv sotto il cofano della Brera

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Cisternino (BR) – L’ultima creatura di casa Alfa Romeo è nata per risvegliare le più antiche passioni di chi le sportive italiane le ha sempre avute nel sangue, stuzzicando anche il gusto dei più convinti esterofili. Così è il nata la “Brera”. Un carattere deciso e una sportività che non dimentica l’importanza del dettaglio, sono l’anima di questa coupè.

Una “2+2” (due posti comodi, più due “di fortuna”) elegante e ricercata, nata dalla matita di Giugiaro: mostra i suoi muscoli e tutta la sua personalità con un design ben proporzionato. Il profilo a cuneo e la “coda” robusta, lasciano che sia il frontale a racchiudere in se tutti i particolari del nuovo corso Alfa Romeo, per un risultato davvero soddisfacente. Adesso però è arrivato un nuovo propulsore a gasolio, il “Jtd” più potente di ogni tempo: un 2,4 litri 20V con 200 Cv, capace di spingere la vettura fino a 230 Km/h e di fermare il cronometro a 8,0 sec nello scatto da 0 a 100 Km/h. Provandola su strada non è stato difficile saggiare i risultati dinamici offerti dall’abbinamento di un telaio ben riuscito ed un motore potente quanto basta per divertirsi e concedersi molte soddisfazioni. Forse gli appassionati storceranno il naso e continueranno a preferire il 3.2 litri a benzina con i suoi 260 Cv, ma il nuovo propulsore a gasolio offre indubbi vantaggi: una ripresa rapida e fluida sin dai bassi regimi, grazie ai 400 Nm di coppia massima già a 2000 giri/min, oltre a consumi contenuti (se si riesce ad usare l’acceleratore con la massima cautela).
Ma è sui percorsi misti che si riesce ad ottenere il massimo dalla Brera, letteralmente capace di saltare da una curva all’altra con estrema facilità e senza reazioni particolarmente brusche. Anche vista dall’interno la Brera offre un giusto equilibrio tra raffinatezza e sportività, pensato per una clientela esigente: materiali di elevata qualità e finiture accurate avvolgono i passeggeri, ben protetti peraltro dai rumori esterni e anche dal “ruggito” del motore che filtra piacevolmente. Chi siede sulle poltrone posteriori però, viaggia un po’ sacrificato e se alto più di 1,75 cm tocca anche il soffitto. Il padiglione inclinato limita chiaramente anche la visibilità e nei parcheggi bisogna “affidarsi” agli specchi retrovisori e ai sensori di parcheggio.Il prezzo della nuova versione 2.4 JtdM è di 37.951 euro e per averla con tetto panoramico (Sky Window) bastano 2.000 euro in più.

Stefano Semeraro

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